La carne alla griglia è un alimento molto amato durante le grigliate estive, ma spesso sorgono dubbi sul suo impatto sulla salute e sulla digestione. Ecco le risposte del nutrizionista alle domande più comuni sulla carne e la cottura alla griglia.
La carne alla griglia fa ingrassare?
Di per sé, no, a patto di non abbinarla a pasta, patate o altri alimenti ricchi di carboidrati. Le proteine dovrebbero rappresentare circa il 20% dell’apporto nutrizionale giornaliero.
In assenza di problemi di salute specifici, non è necessario escludere la carne dall’alimentazione, preferendo tipologie più leggere e facilmente digeribili, come il pollo, utile anche nei regimi di perdita di peso.
Quante volte alla settimana è consigliato mangiare carne?
È sicuro consumare carne 2-3 volte a settimana, seguendo alcune regole:
- Limitare fortemente le carni lavorate (salsicce, würstel)
- Consumare con moderazione le carni rosse, che possono aumentare il rischio di problemi cardiovascolari, diabete tipo 2 e obesità
- Privilegiare le carni bianche
Durante le grigliate è importante bere molta acqua e, se possibile, accompagnare la carne con verdura e frutta, ricche di fibre e antiossidanti, per proteggere l’organismo.
La carne alla griglia è difficile da digerire?
Come tutti gli alimenti ricchi di proteine e grassi, la carne alla griglia si digerisce lentamente:
- Pollo e tacchino → 2 ore
- Manzo → 3 ore
- Agnello → 4 ore
- Maiale → 5 ore
Associare verdure grigliate (zucchine, melanzane, peperoni, asparagi) o frutta (ananas, mango) facilita la digestione e rende il barbecue più sano e colorato.

Altri consigli per una digestione ottimale:
- Mangiare la carne come primo piatto, poiché richiede più tempo per essere digerita
- Masticare lentamente e più volte ogni boccone
